Nel 1938 Luigi Racheli apre uno studio professionale indipendente e inizia una vasta attività di progettazione e direzione lavori che spazia dalla partecipazione ai concorsi di idee per progetti architettonici, all'allestimento di mostre e di complessi fieristici, alla progettazione in campo urbanistico, all'edilizia residenziale e pubblica, all'architettura religiosa, scolastica,
ospedaliera e soprattutto industriale, cui si dedica ininterrottamente dagli esordi sino al 1995, anno della sua scomparsa.
Nel 1971 entra a far parte dell'attività professionale il figlio Alberto: si fonda così lo Studio Racheli Architetti cui si aggiunge nel 2002, il figlio di Alberto, Ludovico. La fase compresa fra il 1972 e il 1995 si distingue oltre che per il proseguimento e l'intensificazione dell'attività progettuale nel settore dell'architettura industriale e terziaria, per l'inizio di una ulteriore specializzazione nel tema della progettazione per il recupero dell'archeologia industriale dismessa e del restauro architettonico e monumentale.Tale filone presente ancor oggi a fianco degli altri già menzionati.
Dal 2009, anno della scomparsa di Alberto, Ludovico porta avanti l’attività dello studio continuando ad operare nei diversi settori disciplinari e mantenendo immutati i rapporti con la committenza.
Diverse pubblicazioni sopra periodici di architettura, di restauro e di urbanistica (oltre a singole monografie) riportano i risultati ottenuti nel corso degli anni.